Il festival

SCENE DI PAGLIA 
Festival dei casoni e delle acque

direzione artistica Fernando Marchiori

 

Scene di paglia ha portato in questi anni in undici comuni della provincia di Padova, tra Saccisica e Conselvano, e in un due della provincia di Venezia, decine di spettacoli dal vivo, molti dei quali di rilievo nazionale e internazionale, prime assolute, anteprime, progetti speciali, percorsi didattici, laboratori, mostre, proponendosi al territorio come occasione per “fare rete” – non solo sul piano culturale – e facendo crescere un pubblico attento e appassionato alle espressioni più avanzate delle arti performative.

Tra gli ospiti  Marco Paolini, César Brie, Erri De Luca, Mandiaye N’Daye, Moni Ovadia, Teatro delle Albe, Gianni Minà, Piki Theatre, Claudio Morganti, Elena Bucci, Tiziano Scarpa, Teatropersona, Balletto Civile, Laura Marinoni, ma sono moltissimi gli spettacoli di qualità proposti dal festival ai sempre numerosi spettatori, sia adulti che bambini, con una scelta articolata di espressioni artistiche che vanno dalla prosa al teatro-danza, dal teatro di narrazione al nouveau cirque, dal teatro di figura al teatro musicale.

Il territorio
La direzione artistica può ormai contare su uno staff di giovani professionisti che alla competenza – negli specifici campi dell’organizzazione, dei servizi tecnici, della comunicazione – aggiungono il valore insostituibile del radicamento sul territorio. Il Comune di Piove di Sacco svolge, fin dalla nascita del festival, la funzione di capofila di una serie, variabile di anno in anno, di realtà istituzionali coinvolte nell’iniziativa, tra cui i Comuni di Arzergrande, Conselve, Codevigo, Brugine, Candiana, Legnaro, Campolongo Maggiore, Pontelongo, Sant’Angelo di Piove di Sacco. Da tre anni, inoltre, si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione, che sostiene e ospita il festival negli spazi dell’Idrovora di Santa Margherita a Codevigo. Numerose associazioni di volontariato operanti sul territorio apportano un contributo essenziale alla riuscita della manifestazione, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei momenti conviviali, la logistica, la sicurezza.
I luoghi
Essenziale è il dialogo che s’instaura tra le proposte artistiche e i luoghi del festival: casoni di campagna e di laguna, barchesse, parchi, idrovore, case coloniche, scuderie, parchi storici, piazze e angoli urbani. Spazi pubblici e talvolta anche privati, spesso riscoperti o aperti per l’occasione, che hanno consentito in questi anni di ricucire tra loro elementi di bellezza e di storia di un territorio profondamente segnato da processi di sviluppo incontrollato e non sempre attento alle peculiarità e alla fragilità dell’ambiente. Sera dopo sera, gli sguardi degli spettatori ricongiungono i lembi di una ferita sempre aperta, muovendosi anche fisicamente tra i luoghi di questo particolare festival itinerante, in un ideale percorso da Padova alla Laguna di Venezia.
La nona edizione
Proseguendo la tradizione del festival, l’edizione 2017 cercherà di coniugare qualità e capacità comunicativa delle proposte, intrecciando spettacoli, laboratori e incontri intorno a un tema forte, sempre nell’orizzonte progettuale del “fare comunità”: incontrarsi a teatro una sera d’estate per divertirsi e riflettere insieme, coltivare l’immaginario collettivo senza perdere di vista la realtà del nostro tempo.

 

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